giovedì, maggio 08, 2008

Per un dio possibile

Minima del Teatro Urgente presenta una versione inedita dello spettacolo "per un dio possibile" di e con Francesco Chiantese.A metà tra il teatro di narrazione ed il teatro-canzone questo piccolo gioiello teatrale realizzato a partire dalla filosofia e dalla figura del filosofo eretico nolano, ricco di canzoni (scritte da Francesco Chiantese e Massimiliano Larocca), testi originali e frammenti degli stessi testi bruniani."Ci siamo accorti - dice Francesco Chiantese curatore del progetto - in questi tre anni di tournèe che i concetti base della filosifa di Bruno sono raccontabili con assoluta semplicità a tutti, ma soprattutto che quegli stessi concetti sono presenti nel pensiero popolare italiano da sempre". Bruno, quindi, come strumento per capire il quotidiano, il rapporto con la spiritualità, con le eresie di ogni giorno, per indagare il legame tra l'individuo e la società in cui è immerso.Per questo allestimento "esclsivo"Francesco Chiantese sarà accompagnato dalla attrice fiorentina Giulia Vannuccini.
Minima del Teatro Urgente presenta una versione inedita dello spettacolo "per un dio possibile" di e con Francesco Chiantese.A metà tra il teatro di narrazione ed il teatro-canzone questo piccolo gioiello teatrale realizzato a partire dalla filosofia e dalla figura del filosofo eretico nolano, ricco di canzoni (scritte da Francesco Chiantese e Massimiliano Larocca), testi originali e frammenti degli stessi testi bruniani."Ci siamo accorti - dice Francesco Chiantese curatore del progetto - in questi tre anni di tournèe che i concetti base della filosifa di Bruno sono raccontabili con assoluta semplicità a tutti, ma soprattutto che quegli stessi concetti sono presenti nel pensiero popolare italiano da sempre". Bruno, quindi, come strumento per capire il quotidiano, il rapporto con la spiritualità, con le eresie di ogni giorno, per indagare il legame tra l'individuo e la società in cui è immerso.Per questo allestimento "esclsivo" Francesco Chiantese sarà accompagnato dalla attrice fiorentina Giulia Vannuccini.

mercoledì, aprile 30, 2008

Processo a Giordano Bruno con Massimo Cacciari

Il filosofo Massimo Cacciari e il Presidente della Commissione Ministeriale per la riforma del codice di procedura penale, Giuseppe Riccio, si confronteranno a Nola, su "Il processo a Giordano Bruno, tra Storia ed attualità politica". L'incontro, organizzato dalla Camera Penale di Nola, con il patrocinio dell'Ordine degli Avvocati di Nola e della Fondazione Giordano Bruno, si terrà mercoledì 30 aprile alle ore 16,15, presso il Palazzo di Giustizia di Nola – Reggia Orsini. Presentato dal Presidente della Camera penale di Nola, Giancarlo Biancardi, l'incontro, oltre alle relazioni di Cacciari e Riccio, sarà preceduto dagli indirizzi di saluto del presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Nola, Enrico De Sena, del presidente del Tribunale di Nola, Raffaele Motti e del Sindaco di Nola, Felice Napolitano. Interverranno, inoltre, il presidente della Fondazione Giordano Bruno, Domenico Falco e la docente dell'Università degli studi di Napoli Federico II, Clelia Iasevoli.

lunedì, aprile 28, 2008

'LA DISPUTA DI CAMBRAI', GIORDANO BRUNO CONTRO L'ABITUDINE A CREDERE

''Mi sono messo ancora una volta sulle orme del Nolano e ho scoperto altri sentieri di umanita' intrecciata alla sua inquieta filosofia''. Cosi' il medico e filosofo napoletano Guido del Giudice parla all'ADNKRONOS del suo nuovo libro 'Giordano Bruno. La Disputa di Cambrai, Camoeracensis Acrotismus' (Di Renzo Editore, Roma, pp. 208, euro 12,50). L'Acrotismus, un neologismo bruniano che si riferisce alla summa della critica anti-aristotelica del Nolano, viene qui presentato nella sua prima traduzione integrale.
Pubblicato a Wittenberg nel 1587, l'opera costituisce la riproposizione ampliata delle tesi discusse dal filosofo a Parigi due anni prima, nel corso di una tumultuosa disputa accademica tenutasi presso il College de Cambrai. In queste pagine, a lungo inspiegabilmente sottovalutate dalla critica, Bruno riprende nella lingua dei dotti i temi principali delle opere londinesi 'Cena', 'De l'infinito' e 'De la causa', anticipando molti degli argomenti che torneranno, rielaborati con la consueta tecnica a strati successivi, nei tre poemi francofortesi.Filo conduttore dell'Acrotismus e' la critica spietata e radicale dell'abitudine a credere, di matrice peripatetica, su cui si innesta una categorica rivendicazione della 'libertas philosophandi'.
Nel saggio introduttivo, ripercorrendo un itinerario che va da Tolosa a Praga passando per Parigi e Wittenberg, del Giudice racconta cosi' la storia viva e coinvolgente di un libro che Bruno considero' una sorta di manifesto del proprio pensiero e che ancora oggi ci riserva affascinanti sorprese. Il filosofo degli 'Eroici Furori', il ribelle ex frate domenicano, non riusciva a comprendere come, in nome di settarismi ideologici o religiosi, si potesse negare il diritto di esprimere le proprie opinioni filosofiche. Il rogo cui fu destinato dall'Inquisizione il 17 febbraio del 1600 fu la sua condanna e la sua consacrazione e ancora oggi ne e' il sostegno e il tormento insieme.La sua tragica vicenda umana, infatti, se da un lato ne ha tenuto desto il ricordo, nonostante la persecuzione di cattolici ed accademici, dall'altro ha alimentato quei falsi miti del 'mago' e del 'martire', che continuano ad ostacolare la corretta interpretazione di un pensiero quanto mai vivo ed attuale. In questo brillante testo lo vediamo lasciare la scena al brillante e fedele allievo Jean Hennequin: lui segue il dialogo vicino alla finestra o seduto su una piccola cattedra, pronto -come fara'- a intervenire per difendere i suoi centoventi articvoli ''sulla natura e sull'universo cointro i Peripetateci, da mercoledi' a sabato. Ogni giorno dal mattino alla sera'', era affiso nel quartiere dell'Accademia, sede della sfida nella quale ''aveva lavato il capo al povero Aristotele''. Infatti la critica allo stagirita e' decisa: ''Il finito di Aristotele e' ignoto, falso e impossbile. L'infinito di molti filosofi e' noto, vero e necessario''. E per bocca di Hennequin afferma: ''Il numero di tutti gli stolti non eguagliera' mai il prezzo e il valore di un solo savio''.

giovedì, aprile 24, 2008

Concluso il Certamen Bruniano

Si chiama Marco Manzini e viene da Roma il vincitore della VIII edizione della sfida filosofica svoltasi nei locali del liceo “Carducci” di Nola ed unico Certamen in Italia dedicato al grande pensatore, simbolo internazionale della libertà di pensiero, che proprio nella città dei gigli ebbe i natali. Il principale promotore del Certamen, la “Fondazione Giordano Bruno” allarga i suoi organi fondativi. E’ affidato al primo cittadino di Nola, Felice Napolitano ed al presidente della fondazione l’insediamento del “Comitato d’onore della Fondazione Giordano Bruno”.
Entreranno a far parte della nuova appendice quarantacinque personalità di spicco del panorama culturale italiano, insigniti di mantello e pergamena di appartenenza.La Fondazione Giordano Bruno, alla quale si deve l’invenzione del Certamen, ha lo scopo di sostenere la ricerca e la diffusione del pensiero Bruniano nonché di promuovere la Cultura in ogni campo e la valorizzazione del patrimonio storico, archeologico, archivistico e culturale in genere di Nola. Per raggiungere questi nobilissimi scopi, la Fondazione ha creato una rete di interazioni con enti (in primis il comune di Nola) ed istituzioni culturali (Liceo Carducci, università Parthenope) in collaborazione con i quali realizza convegni, conferenze, seminari che vengono poi tradotti in fascicoli pubblicati dalla fondazione stessa

giovedì, aprile 10, 2008

Giordano Bruno: fresco di stampa


Giordano Bruno
La disputa di Cambrai
Camoeracensis Acrotismo

Il Camoeracensis Acrotismus è un’opera fondamentale nel percorso filosofico di Giordano Bruno. Pubblicata a Wittenberg nel 1587, costituisce la riproposizione, riveduta e ampliata, delle tesi discusse a Parigi, due anni prima, nel corso di una tumultuosa disputa accademica tenutasi presso il Collége de Cambrai.
A cura e con un saggio introduttivo di Guido del Giudice.

Di Renzo Editore

Guido del Giudice, medico e filosofo napoletano, ha creato nel 1998 il sito internet www.giordanobruno.info, diventato il punto di riferimento per appassionati e studiosi di tutto il mondo. L'instancabile opera di diffusione della Nolana filosofia, ne ha fatto uno dei più noti e apprezzati esperti in materia.

Vedi anche:
La coincidenza degli opposti
Due Orazioni
Il primo libro della Clavis Magna
Il secondo libro della Clavis Magna
Il terzo libro della Clavis Magna
Il quarto libro della Clavis Magna
L’incantesimo di Circe
L’arte di comunicare


mercoledì, marzo 05, 2008

Intervista a Guido Del Giudice

Guido Del Giudice, è stato intervistato dalla rivista Diogene Magazine su l'argomento Giordanisti, brunisti, bruniani e discepoli del Nolano
Le traversie che il Nolano dovette affrontare nel corso della sua lunga peregrinatio sono conseguenza della persecuzione di cui fu vittima da parte delle varie Chiese da un lato e del mondo accademico dall’altro. Ciò si riflette nel quasi ossessivo appellarsi, nelle sue opere, ai principi della tolleranza e della libertas philosophandi che costituiscono i pilastri dell’intera sua speculazione. L’affermazione dell’indipendenza del vero filosofo dal fidele teologo gli consentiva di percorrere nuove strade in assoluta libertà e autonomia di pensiero, sia in campo astronomico che filosofico. Bruno fu alla continua ricerca di una cattedra da cui poter insegnare e probabilmente, se fosse rimasto nel grembo della Chiesa cattolica, avrebbe scalato le più alte gerarchie ecclesiastiche. Non è tuttavia un paradosso affermare che le sue disavventure, strettamente legate a un carattere fiero e ribelle, influirono positivamente sullo sviluppo del suo pensiero, in quanto lo sottrassero agli inevitabili condizionamenti del potere religioso e di quello culturale, che ne avrebbero fatalmente limitato la portata rivoluzionaria. Anzi gli ostacoli e i pregiudizi che dovette affrontare ne stimolarono ancor più l’indomabile orgoglio e lo spirito d’indipendenza.

lunedì, marzo 03, 2008

Berlino dedica monumento a Giordano Bruno

Ieri è stata presentata nel pomeriggio a Berlino, nei pressi di Potsdamer Platz, una statua dedicata a Giordano Bruno, il filosofo condannato al rogo nel 1600 dalla Chiesa cattolica. La scultura in bronzo, alta sei metri, è stata realizzata dall'artista berlinese Alexander Polzin e riprende un'opera simile in legno conservata a Nola, città di nascita di Bruno.

Alla cerimonia hanno preso parte l'ambasciatore italiano in Germania, Antonio Puri Purini, lo scrittore Durs Gruenbein, il membro della direzione della "Fondazione Giordano Bruno", Ernst Salcher e André Zeug, della Deutsche Bahn.

Si tratta del primo atto di una tre giorni dedicata dalla capitale tedesco a Bruno. Oggi l'università Humboldt ospiterà un incontro dal titolo "Da Nola a Berlino. Cosa ci dice Giordano Bruno oggi?"; il Max-Planck-Institut per la storia della scienza e la Central European University di Budapest organizzeranno domani e dopodomani un dibattito scientifico cui parteciperanno i principali studiosi del filosofo di Nola a livello mondiale.