mercoledì, marzo 05, 2008

Intervista a Guido Del Giudice

Guido Del Giudice, è stato intervistato dalla rivista Diogene Magazine su l'argomento Giordanisti, brunisti, bruniani e discepoli del Nolano
Le traversie che il Nolano dovette affrontare nel corso della sua lunga peregrinatio sono conseguenza della persecuzione di cui fu vittima da parte delle varie Chiese da un lato e del mondo accademico dall’altro. Ciò si riflette nel quasi ossessivo appellarsi, nelle sue opere, ai principi della tolleranza e della libertas philosophandi che costituiscono i pilastri dell’intera sua speculazione. L’affermazione dell’indipendenza del vero filosofo dal fidele teologo gli consentiva di percorrere nuove strade in assoluta libertà e autonomia di pensiero, sia in campo astronomico che filosofico. Bruno fu alla continua ricerca di una cattedra da cui poter insegnare e probabilmente, se fosse rimasto nel grembo della Chiesa cattolica, avrebbe scalato le più alte gerarchie ecclesiastiche. Non è tuttavia un paradosso affermare che le sue disavventure, strettamente legate a un carattere fiero e ribelle, influirono positivamente sullo sviluppo del suo pensiero, in quanto lo sottrassero agli inevitabili condizionamenti del potere religioso e di quello culturale, che ne avrebbero fatalmente limitato la portata rivoluzionaria. Anzi gli ostacoli e i pregiudizi che dovette affrontare ne stimolarono ancor più l’indomabile orgoglio e lo spirito d’indipendenza.

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